LA GEOLOGIA DEL TERRITORIO DI LARI

Stratificazione del terreno
In origine questo territorio, come testimoniano i numerosissimi fossili ritrovabili ovunque era completamente sommerso dalle acque marine. Sul finire del plioceno marino si produsse un vasto sollevamento tettonico che determinò il formarsi delle attuali colline che si aprono verso la sinistra dell'Arno: così il sollevamento dei Monti Pisani a nord e il gruppo montagnoso del Monte Raso a sud, dettero luogo alle colline di Fauglia, Lari, Palaia e Montecalvoli (le Cerbaie), non a caso situate a cerchio intorno al Monte Pisano. La parte collinare presenta due differenti depositidel pliocene: uno superiore sabbioso, detto delle "sabbie gialle" ed uno inferiore argilloso-marmoso, assai più profondo del precedente. Lo strato delle argille è omogeneo (ovunque ha lo stesso colore, con variazioni leggere che vanno dal bigio cenereo al bigio celestognolo). Al contrario il primo strato delle sabbie gialle ha una struttura più varia per quanto riguarda la composizione, mentre la sua natura non muta alquanto nelle diverse località.Le colline larigiane debbono la loro grande fertilità alla natura sabbiosa del suolo.

 

ASSETTO IDRICO DEL TERRITORIO

Fontana Cara da dove nasce il fiume Zannone

L'assetto idrografico della zona non è sempre stato così. Fino al XVIII sec. nella valle dello Zannone esisteva una palude detta del Lupo; tale palude, nell'ambito di un progetto di bonifica generale, varato il 3 settembre 1785 dal matematico Ferrari accompa- gnato dall'ingegnere Piccioli, venne prosciugata per mezzo di "colmate regolari con le acque dello Zannone". I corsi d'acqua più importanti di questa zona sono il fosso Crespina, la fossa Nuova e lo Zannone. Il più grosso di questi è lo Zannone e, poichè nasce tra Canfreo e Querceto, vicino a Lari, è quello che ci interessa maggiormente. Il nome "Zannone" deriva dalla primitiva denominazione di "Attius", ancora nel 1286, negli Statuti Pisani e su una lapide posta sul ponte di Vicarello, con il termine "Zannone" o "Sannone", si intendeva l'attuale Fosso Reale (scavato nel 1554). Nel 1672 si procedette alla costruzione del Fosso Reale, su progetto del matematico Michelini, esperto di idraulica, e così si iniziò a chiamare "Zannone" quel corso d'acqua che nascendo tra le colline di Lari si getta nel Fosso Reale. Nel 1800 la Zannone disponeva di un canale di bonifica e misurava 10866 metri.

 


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